ENNESIMO DECRETO SICUREZZA: INEFFICACE, LESIVO DEI DIRITTI COSTITUZIONALI E GIÀ DA CORREGGERE
Il decreto-legge n. 23 del 2026 è l’ennesimo decreto del Governo Meloni in materia di sicurezza. Un provvedimento che da subito è apparso lesivo di alcuni diritti costituzionali, inefficace rispetto agli obiettivi di sicurezza che si propone, totalmente sbagliato nella forma e nel contenuto.
È un provvedimento che rende manifesta la sola idea di sicurezza che ha questo Governo: un’idea punitiva e repressiva. Si moltiplicano i reati, si inaspriscono le pene, si ampliano divieti e sanzioni, si sovrappongono le norme, inseguendo l'emergenza mediatica senza una strategia, in una foga legislativa che certifica in maniera lampante la totale inefficacia dell’azione del Governo Meloni.
Non solo, in queste ore il Consiglio dei Ministri ha dovuto approvare in fretta e furia un nuovo decreto per correggere alcune norme appena approvate. Il riferimento è al tristemente famoso articolo 30 bis sui rimpatri volontari che è lesivo del diritto alla difesa garantito dall’articolo 24 della Costituzione. L’ennesimo pasticcio di un Governo che anche sulla sicurezza ha totalmente fallito.